Antichi mestieri
Uno degli atteggiamenti che si incontrano con più frequenza, quando ci si confronta con le aree marginali, è la difficoltà dei residenti a percepire l’interesse che può muovere il patrimonio di tradizioni, consuetudini e costumi locali in un osservatore esterno: i caratteri intimamente legati al milieu della comunità, anziché essere esaltati come avviene in altri sistemi territoriali, sono rifiutati in quanto retaggio di qualcosa ormai vecchio e fuori-moda, quando non proposti addirittura in termini di puro folklore.
Merito del GAL delle Marmille è stato proprio quello di sovvertire questo atteggiamento, recuperando il patrimonio locale nella pluralità delle sue sfaccettature, rivitalizzandolo e facendone l’elemento di forza per iniziative di promozione e valorizzazione del territorio, rivolte tanto a potenziali fruitori quanto alla comunità locale. Tale approccio è evidente in almeno tre iniziative del GAL: “Gli antichi mestieri”, “I sapori di ieri” ed il progetto intergrato per la valorizzazione dei centri storici.
La prima azione ha riguardato la riscoperta delle maestrie tradizionali dell’area – dal barbiere al cavatore, dal carbonaio al porcaro, dal carrettiere al costruttore di coppi - attraverso una ricerca che ha portato a intervistare quasi 100 donne e uomini, anziani che in un passato non tanto remoto hanno lavorato in questi luoghi, perpetuando tradizioni secolari che oggi sembrano ormai destinate a scomparire. Ripercorrere con questi lavoratori gli anni della loro giovinezza sollecitandone i ricordi ed ascoltandone i racconti, è stata un’operazione impagabile, che ha permesso non solo di penetrare più a fondo nelle radici delle comunità delle Marmille, del Sarcidano e dell’Arci-Grighine, ma anche di condividere atmosfere, ritmi di vita e suggestioni ormai impossibili da recuperare.
L’iniziativa ha avuto una prima finalità di natura immateriale, ovvero il rafforzamento del tessuto sociale attraverso lo stimolo del senso di appartenenza degli individui alle proprie comunità, ed una di carattere più tangibile, legata alla nascita di una serie di laboratori didattici sugli antichi mestieri. Nel corso di Leader +, è stato possibile attivare un solo laboratorio, quello per la lavorazione dell’ossidiana nel comune di Pau, ma altri laboratori (lorighittas, ceramica, architettura tradizionale) sono stati ideati e possono essere recuperati nell’ambito della futura programmazione Leader.
Il progetto ha prodotto una pubblicazione che raccoglie i risultati ed i racconti emersi dalla ricerca (“Gli antichi mestieri – Viaggio nella tradizione dei Paesi della Marmilla, Sarcidano e Arci-Grighine, edito dalla EDES Editrice Democratica Sarda di Sassari)”, ed ha fornito il materiale originale per lo spettacolo teatrale “Sa mellus di ‘e s’annu”.
La ricerca e la pubblicazione
Gli Antichi mestieri, edito dalla EDES Editrice Democratica Sarda di Sassari, e in vendita nelle librerie ed edicole dell’isola.
La rappresentazione teatrale “Sa mellus dì ‘e s’annu”
Sa mellus dì ‘e s’annu, messa in scena dall’Ass. RIVERRUNTEATRO, (con Fausto Siddi e Roberta Locci, il maestro Maurizio Puxeddu, autore di una partitura originale composta attraverso l’elaborazione dei reali suoni dei mestieri, e la cantante Rossella Faa).
“Sa mellus dì ‘e s’annu”, ha portato in scena spaccati di vita quotidiana legati ai mestieri del tempo. La storia si dipana attraverso il racconto di un campanaro, che riesce a ricreare per un giorno la vita tradizionale di una comunità di paese. Il suo è un viaggio poetico e suggestivo, compiuto per consegnare definitivamente alla memoria collettiva le storie minime, i climi, i suoni e le vicende del tempo passato. Opera complessa, che unisce ai testi una partitura originale composta attraverso l’elaborazione dei suoni dei mestieri e con la partecipazione di bambini, giovani ed anziani di Lunamatrona, Siamanna, Masullas, Asuni, “Sa mellus dì ‘e s’annu” ha conosciuto quattro rappresentazioni nel territorio del GAL tra ottobre e dicembre del 2006, prima della messa in scena conclusiva nella Chiesa di Santa Chiara di Cagliari.
Allegati disponibili
Libro_Antichi_Mestieri.pdf